Sunday, November 07, 2021

Presidente 2022-2029

Dunque, fra qualche mese, si aprono le elezioni per il presidente. Direi che anche questo gruppo si comporterà di conseguenza, per eleggere il presidente tra i suoi membri.


Secondo le ultime indiscrezioni, due possibili figure si delineano all'orizzonte: una è quella del chiarissimo prof. B.aglioni, che gode di un consenso trasversale nell’ala istituzionale del gruppo, con un approccio moderato, ed un endorsement importante: “Dovrà decidere lui se vorrà candidarsi o no, se il suo contributo è migliore da presidente o da voce autorevole non istituzionalmente impegnata" dice un grande elettore che non vuole che venga pubblicato il suo nome. Sulla sua candidatura, forse, l'inciampo potrebbe venire dai numerosi impegni istituzionali che già sono sul suo tavolo. "Quindi, oltre allo stipendio, gli paghiamo pure le missioni per la Serenissima?" dicono i duri e puri, tradendo una insofferenza per l'accumulo di cariche. 


Sullo sfondo, invece, si muove l'ala indipendentista del gruppo, che punta sul prof. B.arone-A.desi, sulle ali della rinnovata autorevolezza riconosciuta nella fase pandemica. Non proprio una candidatura istituzionale, visto anche un vecchio dossier che ricorda frequentazioni pruriginose. Ma l'accademico tende a sminuire: "di acqua ne è passata, saremo giudicati sull'amore" dice il prof, strizzando l'occhio, da lontano, all'ala cattolica.


"E una presidentessa?" è il refrain di una fetta consistente dei due emicicli virtuali. E allora la testa va subito alla dott.ssa S.aura, che di coordinamento e concertazione certamente si intende. Certo, i birthers della destra storcono il naso, ma sembra una polemica sterile. Forse, l'unico elemento che potrebbe rendere più accidentata la sua candidatura, è la sequela di impegni che la vedrebbero coinvolta. ma l'eventuale first gentleman sgombra il campo da qualunque dubbio in tal senso: "Tutto il supporto da parte mia, e anche oltre. Non c'è Juve o padel che tenga". Bisognerà vedere se, nel segreto dell'urna, il vecchio vizio maschilista faccia comunque capolino. 

Non sembra invece decollare il consenso per l'ayatollah della sostenibilità F.asanelli, che ha dalla sua ormai solo l'anzianità. Sarà certamente candidato di bandiera, ma è molto difficile che possa scalfire il blocco istituzionale, anche in considerazione delle posizioni fastidiose per larga parte dell'elettorato. "Al Quirinale vogliamo davvero uno che sale sui tetti?" è la voce che sempre più spesso sembra levarsi da larga parte dei grandi elettori. 

Certo è che, per raggiungere quella metà più uno, ogni voto è importante, anche quelli degli eletti dagli italiani all'estero, in Europa continentale, come attorno all'equatore americano. Vedremo quali saranno le capacità di aggregazione delle diverse figure, nelle prossime settimane...