Monday, March 16, 2015

Il Palermo primo in classifica! (se solo le partite finissero al ventiseiesimo…).

Non solo, ma il Milan avrebbe un campionato da champions league piena se il triplice arrivasse al trentesimo. E quanto faticherebbe la Sampdoria, invece, a restare in serie A.
Sì, proprio questo quello che ci troveremmo di fronte, se prendessimo i 90 minuti delle partite, e ne tagliassimo una fetta. Dal fischio iniziale, fino al minuto che vogliamo noi. Attenzione, non si tratta di vedere distribuiti i goal delle singole squadre, ma solo quelli che determinano una variazione della distribuzione dei punti tra le 2 squadre. Cosa cambierebbe?
Be’, al vertice, quasi nulla, perché la Juve mostra di costruire il suo vantaggio con regolarità fino al cinquantesimo, e non molte volte le è stato necessario impegnarsi nella fase finale delle partite (è questa, forse, una inversione di tendenza rispetto alla squadra di Conte, che costruiva punti con più regolarità nella seconda parte di gara).
L’animazione mostra, inoltre, che la Roma è un po’ tardona, e costruisce punti con regolarità lungo la durata degli incontri. E la Lazio sembra prediligere con chiarezza i venti-venticinque minuti a cavallo dell’intervallo, come fa in parte la stessa Sampdoria. Il Sassuolo esplode nel secondo tempo, ma perde molto proprio nel recupero, dilapidando buona parte del tesoretto costruito.
In coda? Be’, il Parma, probabilmente anche a causa delegate questioni societarie, all’inizio del secondo tempo sarebbe già lontana dalla penultima, mentre regge più di un tempo il Cagliari.

Altre curiosità: quale la squadra che più spesso ha visto le proprie partite cambiare segno in schedina? Il Genoa, seguito da Milan e Napoli. Tra le più “noiose” , oltre a Chievo ed Empoli, la Samp e il Toro (alla faccia di presidenti cinematografici, e vecchi cuori…) 

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