Tuesday, January 06, 2009

...e buonanotte alla digital inclusion...


Fino ad oggi non avevo mai capito per quale motivo gli hot spot in Italia sono cosi' poco distribuiti. In tanti altri paesi, entri in un pub/bar/libreria/cafe', e con ogni probabilita' hai accessso gratuito alla rete con il tuo laptop: l'esercente ti offre l'accesso al servizio gratuitamente, anche perche' sa che con una bella connessione al web, tu rimarrai piu' tempo da lui, e probabilmente ti comprerai un croissant in piu', o un altro cappuccino. In Italia no, e non me ne facevo capace: poi ho letto questo. E', credo, il quarto anno consecutivo, che, per un esercente pubblico, e' d'obbligo
1. registrarsi presso la Questura, ma soprattutto
2. tenere un registro dei dati dei propri clienti o soci che si connettono a internet, ed inoltre,
3. identificazione certa degli utenti della propria rete (tramite carta d'identità o numero di cellulare)

Be', questo mi sembra andare proprio nella direzione opposta alle promesse di superamento del digital divide...

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